FeLV, FIV e FIP: tre nemici silenziosi nella vita dei gatti
vita da gatto - IL BLOG DELL’ASSOCIAZIONE ROMEO
Se c’è una cosa che impariamo ogni giorno qui all’Associazione Romeo è quanto amore e dedizione richieda prendersi cura dei nostri mici. Parte di questa cura è anche conoscere quelli che possono essere i rischi più seri: FeLV, FIV e FIP. Sigle difficili da ricordare, ma che racchiudono malattie che possono cambiare la vita (e talvolta spezzarla) dei gatti se non affrontate per tempo.
FeLV – Leucemia virale felina
La FeLV è un virus che attacca il sistema immunitario e può causare gravi problemi di salute. Una volta che il virus si stabilisce nel midollo osseo, può portare a:
immunosoppressione,
anemia,
insorgenza di tumori (come linfomi),
predisposizione ad altre infezioni.
Si trasmette abbastanza facilmente tramite saliva, urina e secrezioni corporee. Anche un semplice leccarsi a vicenda può essere un meccanismo di contagio tra gatti conviventi. La buona notizia è che esiste un vaccino efficace che può ridurre il rischio di infezione, soprattutto nei gatti che escono all’esterno.
Cleo
FIV – Virus dell’immunodeficienza felina
La FIV è spesso paragonata all’HIV nell’uomo: un virus che compromette progressivamente il sistema immunitario, rendendo i gatti più suscettibili alle infezioni opportunistiche. Non si trasmette facilmente come la FeLV: il contagio avviene prevalentemente attraverso morsi profondi o tramite rapporti sessuali, motivo per cui i gatti maschi non sterilizzati che vagano all’aperto sono particolarmente a rischio.
I gatti con FIV possono rimanere sani per anni prima di mostrare segni evidenti della malattia. Quando i sintomi compaiono, includono spesso:
infezioni orali e gengivali,
infezioni respiratorie o urinarie ricorrenti,
stanchezza e perdita di peso.
Purtroppo non esiste un vaccino raccomandato in Europa, ma con una buona gestione e controlli veterinari regolari, molti gatti FIV positivi possono vivere una vita serena e dignitosa.
Bibetta
FIP – Peritonite infettiva felina
La FIP è forse la diagnosi che più terrorizza i volontari e i proprietari di gatti. Nasce da una mutazione di un coronavirus felino diffuso: la maggior parte dei gatti contrae una forma innocua di coronavirus intestinale, ma solo una piccola percentuale sviluppa la malattia vera e propria, che attacca l’organismo in modo grave.
La FIP può manifestarsi in modi diversi:
forma umida: accumulo di liquido nell’addome o nel torace,
forma secca: granulomi nei tessuti, con sintomi neurologici o oculari.
Fino a poco tempo fa la prognosi era quasi sempre letale, ma oggi esistono terapie antivirali specifiche che, se iniziati tempestivamente, possono migliorare significativamente la qualità di vita. Tuttavia, non esiste un semplice test diagnostico rapido per individuare la FIP, e la diagnosi si basa sull’insieme di segni clinici e approfonditi esami veterinari.
Frida
Perché è importante testare i nostri gatti
All’Associazione Romeo tutti i mici che accogliamo vengono testati per FeLV e FIV: è un gesto semplice ma fondamentale per capire se un gatto è portatore di questi virus e per tutelare sia lui sia gli altri gatti che lo circondano.
Il test si fa con una piccola quantità di sangue e può fare davvero la differenza: un gatto positivo può non mostrare sintomi per anni, ma conoscere il suo stato permette di adottare misure di prevenzione e gestione adeguate.
Morgan
conclusione: informarsi è prendersi cura
Conoscere FeLV, FIV e FIP non vuol dire spaventarsi, ma essere preparati. Prevenzione, vaccinazioni quando consigliate, test regolari e visite veterinarie sono strumenti potenti per proteggere i nostri gatti. E mentre lavoriamo ogni giorno con gatti di colonia, adottati o in attesa di famiglia, ricordiamo che ogni informazione in più è un passo verso una vita più lunga e felice per loro.
Se vuoi approfondire o hai dubbi su queste malattie, parlane sempre con il tuo veterinario di fiducia.
Federica